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I parchi e la natura
Definita la “ Regione dei Parchi”, l’Abruzzo
testimonia con la propria realtà e con le proprie
scelte a favore dell’ambiente come sia possibile far
coesistere uno straordinario patrimonio
naturalistico con la presenza costante non
distruttiva dell’uomo. Regione della biodiversità,
con il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della
Laga, il Parco Nazionale della Majella, il Parco
Nazionale d’Abruzzo, il Parco Regionale del
Sirente-Velino ed oltre trenta riserve ed oasi
naturalistiche, ha il 30% del proprio territorio
sottoposto a tutela.
Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
è una delle aree protette più grandi d’Europa. Esso
si estende su tre regioni e cinque province in un
susseguirsi di paesaggi mozzafiato tra tesori di
natura e cultura d’inestimabile valore.
Autentico polmone verde del
Centro Italia, il Parco può vantare presenze da
guinness: la cima più alta dell’Appennino,
l’altopiano più esteso della penisola, il lago
artificiale più grande d’Europa, il ghiacciaio più
meridionale del continente. Un Parco unico, una
delle aree europee con la più elevata diversità
biologica, una natura a confine tra il Mediterraneo
e l’Europa, oltre 2400 specie vegetali presenti, di
cui molte esclusive di questa zona.
Il Massiccio del Gran Sasso d’Italia domina il
paesaggio circostante, i colli, la pianura, le città
dell’Italia centrale e, in lontananza, i due mari
Adriatico e Tirreno. Il re degli Appennini si
staglia verticale sui pascoli sterminati di Campo
Imperatore, un piccolo Tibet, e, ad est nel versante
Teramano, con una maestosa parete, sul paesaggio
dell’Adriatico centrale. E’ il regno delle nevi
perenni, delle rocce e del vento. Uno spettacolo
senza eguali: qui il tempo si ferma per cedere il
passo ad una natura monumentale incontaminata. Verso
nord, dal lago di Campotosto, uno degli ambienti più
suggestivi del Parco tra Abruzzo, Lazio e Marche, si
possono ammirare i profili più dolci della catena
dei Monti della Laga, interamente coperti da boschi
di faggio, abete bianco, cerro e castagno. La luce
si riflette negli innumerevoli ruscelli e torrenti
che scorrono sulla roccia impermeabile fino a
precipitare nelle valli incise e profonde, con
fragorose cascate, che d’inverno, ghiacciate, danno
forma a figure magiche ed ancestrali. La fauna
appenninica é presente al gran completo: l’orso, il
lupo, il camoscio, il cervo, la lince, una
ricchissima avifauna popolano ambienti che vi
sorprenderanno, visitabili attraverso una rete di
ippovie di oltre trecento chilometri, paradiso degli
appassionati del trekking a cavallo.
Non meno straordinario l’eccezionale patrimonio
artistico dell’area protetta. Dai borghi fortificati
alle piazze, le fontane, le chiese, gli affreschi
votivi, i siti archeologici, dalle masserie ai
paesaggi agrari, le pietraie e le capanne di pietra
a secco. In questi luoghi un millenario e
indissolubile equilibrio tra i capolavori della
cultura e i preziosi tesori della natura vi
conquisterà al primo incontro.
Il Parco Nazionale d’Abruzzo comprende, in un
territorio di 44.000 ettari, 22 comuni delle
province di L’Aquila, Frosinone ed Isernia.
Il Parco Nazionale della
Maiella si estende per 75.000 ettari nelle province
di Pescara, Chieti e L’Aquila interessando il
territorio di 39 comuni.
Il Parco Regionale del Sirente-Velino si estende per
50.248 ettari nel cuore delle montagne d’Abruzzo.
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